UNA “VITA BELLA” È ISPIRATA DALL’AMORE E GUIDATA DALLA CONOSCENZA

 The good life is one inspired by love and guided by knowledge”
Bertrand Russell

Ecco il primo post di quelli che saranno una lunga serie di intriganti e stimolanti articoli che, da quando ho deciso di intraprendere la strada della blogger e di lanciarmi in un progetto tutto mio, raccolgo diligentemente in un piano editoriale da sviluppare nei prossimi mesi. Non vedo l’ora!

Un progetto che mi permette di esprimere in un luogo dedicato i miei valori, di raccontare le mie esperienze, di condividere gli entusiasmi che mi animano quando scopro qualcosa di interessante e che mi stimola a riflettere, a cambiare e ad intraprendere nuove strade.

Nei mesi che hanno preceduto la preparazione di La Curiosità è la Bussola ho letto e navigato su tanti siti e blog. Ma nessuno che fosse esattamente come lo intendevo io e che rispondesse alle caratteristiche che avevo in mente e che mi sarebbe piaciuto trovare in un blog italiano. E così mi sono detta: perché non provarci?

Ma non voglio andare troppo per le lunghe. Nelle pagine Chi Sono e About troverete tutto – o quasi – su di me e su cosa intendo fare di questo blog.

E se, come me, siete curiosi e vi va di esplorare insieme le meraviglie della rete, basterà lasciare la vostra email per ricevere comodamente i post non appena pubblicati! Fatelo e non ve ne pentirete!

…ah, dimenticavo, sulla pagina Facebook di La Curiosità è la Bussola, invece, mettete un bel “Mi Piace” se tutto questo è di vostro gusto…sennò…amici come prima…

tangle-da-pinterest

Riporto qui sotto quello che prendo come mio MANIFESTO, tratto dal libro UNA SEMPLICE RIVOLUZIONE. LAVORO, OZIO CREATIVITA’: NUOVE ROTTE PER UNA SOCIETA’ SMARRITA di Domenico De Masi

“Tutta la filosofia greca e latina cerca di indirizzare verso la sobrietà, partendo dalla convinzione che la vita è un nettare raro e prezioso, da sorseggiare, non da tracannare. Agnes Heller, invece, una filosofa ungherese, resa più prudente dalla esplosione consumista dei nostri tempi, ritiene che sia difficile evitare gli eccessi cui induce l’attuale competitività sfrenata, a meno che non si dirotti gran parte delle nostre pulsioni e dei nostri desideri verso bisogni di tutt’altro genere, segnati dalla qualità piuttosto che dalla quantità.

 Quali sono questi bisogni? La Heller ne indica cinque, ma io – Domenico De Masi – ve ne aggiungerei un altro paio. Il bisogno di INTROSPEZIONE richiede che ogni tanto ci si possa isolare dal mondo per ripiegarci su noi stessi e riflettere sul nostro destino. Il bisogno di AMICIZIA richiede che una parte di noi si realizzi attraverso persone fidate, capaci di completare la nostra vita con la loro. Il bisogno di AMORE esige un rapporto esclusivo, incandescente, pervasivo con persone che ci appaiono diverse da tutte le altre, e più di ogni altra degne della nostra dedizione incondizionata. Il bisogno di GIOCO lascia spazio al bambino che è dentro di noi, con i suoi stupori, le sue curiosità, le sue avventure, le sue ingenuità. Il bisogno di comunismo e di CONVIVIALITA’ esige il riconoscerci in una collettività etnica, geografica, politica, ideologica, comunque capace di farci sentire parte di un tutto per il quale valga la pena di impegnarsi.”

A questi Domenico De Masi aggiunge:

…“il bisogno di BELLEZZA, che esige intorno a noi un universo di segni e di oggetti coerenti con la nostra sensibilità. E pure il bisogni di SERENITA’, che esige il rispetto reciproco e la consapevolezza della fugacità, scritta nel nostro umano destino.

Avere il senso della misura, anteporre i bisogni qualitativi a quelli quantitativi sono espressioni di compiuta saggezza.

 Ma non basta: occorre essere così saggi da arrivare a capire che la saggezza non è tutto. E’ a questo approdo sublime di meta-saggezza che arriva Jorge Luis Borges quando, giunto a ottantacinque anni, scrive:

 “Se io potessi vivere nuovamente la mia vita, nella prossima cercherei di commettere più errori. Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più, sarei più stolto di quello che sono stato, in verità prenderei poche cose sul serio. Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne contemplerei più tramonti e attraverserei più fiumi, andrei in posti dove mai sono stato, avrei più problemi reali e meno problemi immaginari. Io sono stato una di quelle persone che vivono sensatamente, producendo ogni minuto della vita. E’ chiaro che ho avuto momenti di allegria. Ma se potessi tornare a vivere, cercherei di avere solamente dei momenti buoni. Perché di questo è fatta la vita, solo da momenti da non perdere. Io ero una di quelle persone che mai andava da qualche parte senza un termometro, una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute: se tornassi a vivere, viaggerei più leggero. Se io potessi tornare a vivere, comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell’autunno. Girerei più volte nella mia strada, contemplerei più aurore e giocherei di più con i bambini. Se avessi un’altra volta la vita davanti…Ma, vedete, ho ottantacinque anni e non ho un’altra possibilità”.

 

Share

2 pensieri riguardo “UNA “VITA BELLA” È ISPIRATA DALL’AMORE E GUIDATA DALLA CONOSCENZA”

Lascia un commento