LA CURIOSITÀ È…ancora una volta…. LA BUSSOLA

I consigli di Elizabeth Gilbert per vivere una vita felice all’insegna dalla creatività

Uno dei temi del blog è la crescita personale. Un terreno già battuto, soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in Italia, con blogger e guru di varia fama che si sono guadagnati una loro piccola/grande audience dando suggerimenti su come migliorare la propria vita. Non mi addentrerò in tecnicismi né intendo fornire decaloghi e liste. Più che altro mi piace riportare quello che mi ha colpito nel corso delle letture e dei podcast che ascolto.

In questo post mi soffermerò sugli insegnamenti e i consigli di Elizabeth Gilbert, scrittrice statunitense famosa per Mangia Prega Ama, un libro da cui è stato tratto il film che ha avuto come protagonista Julia Roberts. Passato qualche anno da quel successo planetario, la Gilbert è adesso più popolare che mai grazie anche a Big Magic, un intenso e appassionato invito a coltivare e amare la nostra CREATIVITÀ.

La Gilbert sostiene che in tutti noi esiste un tesoro – più o meno nascosto – di creatività e di afflato artistico di cui troppo spesso non ci rendiamo nemmeno conto, presi come siamo dagli impegni e dalle piccole e grandi incombenze quotidiane. Eppure non ha importanza quale sia il nostro lavoro, quella fiammella che brucia sotto la cenere esiste! E’ una magia, qualcosa che rende la vita infinitamente più divertente e ricca di meraviglie. Amplificata. La paura che ci blocca, al contrario, è noiosa e ripetitiva.

La domanda è questa: abbiamo il coraggio di tirare fuori questa innata creatività e farla diventare una fiamma viva nella nostra vita? E la risposta è: SI. Ecco poche e semplici regole su come fare:

  • gestire la paura senza negarne l’esistenza;
  • non dare importanza all’opinione degli altri;
  • considerare la creatività come qualcosa da coltivare in parallelo a quello che facciamo nella vita per mantenerci, senza lasciare il nostro lavoro e rischiare inutilmente di rimanere senza un sostegno economico;
  • non avere come obiettivo quello della fama e della gloria;
  • essere autentici senza voler essere originali a tutti i costi.

Ma, soprattutto, e questo è per me il messaggio più importante che la Gilbert vuol dare –e che poi, guarda caso, è il tema ricorrente di questo blog – è che dobbiamo essere CURIOSI. Sempre e comunque. La curiosità è una attitudine che ci permette di avere le antenne costantemente alzate e di captare i messaggi che l’universo ci lancia e che noi, troppo spesso, ignoriamo.

Come sostiene anche lo psicologo Michael Csikszentmihali in Creativity: la curiosità va praticata ogni giorno nelle piccole cose. Scoprire novità, ascoltare con attenzione chi ci parla, vivere ogni momento con la meraviglia di un bambino, può far diventare la creatività parte del nostro DNA, della nostra quotidianità, del nostro stile di vita. E rendere la vita, appunto, più ricca di stimoli e soddisfacente. Un passo avanti verso la felicità.

Per mia “curiosità” personale – 😉 – ho voluto approfondire e arricchire la lettura di Big Magic e ho deciso di ascoltare, dalla sua viva voce, la Gilbert in un mini corso on line (1h circa di video spezzettato in 9 “lezioni”) che spiega come e cosa fare. Quello che ho imparato:

  • essere perfezionisti blocca tutta la nostra potenzialità creativa;
  • un blog serve ad esprimere se stessi e non è necessario rincorrere milioni di lettori ma pensare piuttosto a quei pochi (5, 25, 50?) che davvero ci apprezzano (un consiglio che sembra fatto apposta per me);
  • mettere in pratica la propria creatività a dispetto di quello che ne possiamo ricavare, solo per il piacere di illuminare la nostra vita.

Infine, mi è piaciuta la lezione in cui la Gilbert ha parlato della differenza tra HOBBY, LAVORO, CARRIERA e VOCAZIONE:

  • Un HOBBY è qualcosa che si fa per esclusivo piacere personale e senza alcun rischio. No soldi, no fama. Iniziare una vita creativa coltivando un hobby è perfetto.
  • Il LAVORO, invece, che serve per guadagnare il necessario ad essere indipendenti e autonomi. Tutti gli artisti hanno dovuto comunque lavorare per soldi nella loro vita. Il lavoro va preso così, senza drammi, a meno che non sia un lavoro che odiamo. Allora è necessario ripensarci.
  • La CARRIERA non è altro che un lavoro di cui siamo appassionati. Senza la passione non possiamo assolutamente avere una carriera. Molto meglio un semplice posto di lavoro ma mai perseguire una carriera che non ci piace. Può trasformarsi in un incubo.
  • La VOCAZIONE: è “la voce dell’universo” che ci dice quello che dobbiamo fare e come possiamo partecipare al grande gioco. Nessuno può togliercela o darcela. Al contrario del lavoro o della carriera. Per la Gilbert la scrittura era la sua vocazione prima che diventasse il suo lavoro e la sua carriera. La vocazione le resterà sempre ma non è detto che il lavoro o la carriera sì.

Essere consapevoli di questa “scaletta gerarchica” è un altro passo verso la serenità e la felicità.

Sono una fan della Gilbert e ho letto tutti i suoi libri. Lei mi piace tanto. Per questo la ho inserita anche tra i miei “mentori virtuali”. E’ una donna che mi ispira fiducia, calma, gioia di vivere e serenità. Questo suo ultimo sforzo, voler trasmettere agli altri fiducia in se stessi, nella propria creatività, nel perseguire una vita felice, è bello. I consigli che dà sono semplici, da sorella maggiore. E saggi. Di chi ha sperimentato sulla sua pelle le difficoltà e le frustrazioni di voler condurre una vita creativa.

D’altronde, quando parlo con i miei colleghi, con le persone che conosco casualmente, gli amici, tutti –e dico tutti – hanno un hobby e una attività collaterale nella loro vita. Chi dipinge, chi fa la ceramica, chi bigiotteria. Chi scrive, chi cucina, chi studia, chi fotografa, chi suona uno strumento, chi canta, chi si dedica ad attività sportive… Questo “universo parallelo” è molto più comune di quanto ci immaginiamo e la prova è che sempre più persone sognano di trasformare questi hobby in una vera e propria attività lavorativa. O comunque una attività collaterale che permetta di guadagnare qualcosa di extra. E’ un fiume sotterraneo di creatività che, come dice Domenico De Masi nel suo libro UNA SEMPLICE RIVOLUZIONE viene soffocata da una dinamica del lavoro alienante:

“…milioni di persone, pagate per pensare, finiscono col non pensare a nulla di importante e le aziende dalle quali dipendono sono costrette a comprare idee all’esterno…Per essere creativi occorre vivere in un ambiente adatto, privo di barriere all’immaginazione e ricco di entusiasmo. Nei luoghi di lavoro la creatività trova frequenti ostacoli: la forza dell’abitudine, che ci spinge a fare sempre le stesse cose nello stesso modo; i capi incapaci di apprezzare le nostre idee o ostili a esse per invidia; gli eccessi burocratici che opprimono la  nostra esuberanza con un cumulo di procedure superflue; le strutture organizzative troppo rigide, che non lasciano spazio alla iniziativa personale; la confusione degli obiettivi prospettati dai vertici aziendali; la costrizione a lavorare sempre con le stesse persone, che si demotivano a vicenda…Per essere creativi dobbiamo avere fiducia in noi stessi ed essere tenaci nella difesa delle nostre idee. Dobbiamo essere capaci di camminare fuori dal seminato, percorrendo vie nuove, senza paura di rischi e di possibili errori. Dobbiamo assumere un atteggiamento positivo verso la nostra vita e le nostre potenzialità.”

La creatività è la risposta che ciascuno di noi può dare ad una società malata e ad un sistema che ci rende schiavi o prigionieri di gabbie dorate.

Come anche una risposta è quella di rendersi indipendenti finanziariamente con una strategia che, se adottata in maniera sistematica, può permetterci di vivere di rendita, o comunque di lavorare non “per vivere”, ma di vivere davvero. Certo, anche il reddito di base incondizionato potrebbe rappresentare una soluzione per far emergere il fiume carsico della creatività…ma questa è un’altra storia…

Anche per me questo blog è un po’ il frutto degli insegnamenti di Elizabeth Gilbert. Lo considero un hobby e un modo per tirare fuori ed esprimere i miei entusiasmi per le cose che imparo ogni giorno. Forse questo hobby diventerà, con il tempo, un lavoro…si vedrà!

Nel frattempo, per chi vuole approfondire, è disponibile QUI una sintesi di 3 pagine del libro della Gilbert con il suo messaggio “in pillole” immediatamente fruibili: BUONA LETTURA A TUTTI!

Big Magic: Vinci la paura e scopri il miracolo di una vita creativa di [Gilbert, Elizabeth]

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