I PRINCIPI DI RAY DALIO PER CONQUISTARE IL “SUCCESSO” E VIVERE LA VITA CHE DAVVERO DESIDERIAMO

Oggi vi parlo di Ray Dalio, un personaggio “mitico” nel panorama del mondo finanziario. Investitore e trader di enorme successo, uno degli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio di miliardi di dollari , Dalio ha superato non pochi ostacoli e débâcle, nella sua vita, ma non si è mai lasciato “abbattere” dagli errori e dai fallimenti che, anche lui, inevitabilmente, come ciascuno di noi, sperimenta crescendo ed evolvendo.

Con questa serie di 8 brevi video – della durata di circa 4 minuti ciascuno e per un totale di 30 minuti – Dalio vuole trasmettere il suo messaggio e darci un’idea di quella che è, a suo parere, “l’avventura della vita”. 

Si rivolge soprattutto ai giovani ma credo che anche chi non ha più vent’anni e si trova all’inizio del proprio percorso, può trarre dalla lettura del libro o dalla semplice visione della serie, un insegnamento prezioso.

Per quanto mi riguarda, e per non anticiparvi la conclusione che trae Dalio e che potrete leggere nella sintesi dell’ultimo video, la chiave di volta della costruzione del nostro palazzo – la nostra vita – sta nel sapere ciò che davvero vogliamo. Ciò a cui aspiriamo. Senza influenze esterne o obblighi e convenzioni cui sottometterci. E’ questa la vera maturità, il vero “salto quantico” che ci permetterà, se davvero lo vorremo, di raggiungere la felicità. Una consapevolezza profonda, una conoscenza di se stessi di importanza fondamentale.

E permettetemi un’altra riflessione in merito alla “filosofia Dalio”. Così come in molti altri approcci e insegnamenti di guru e mentori che hanno raggiunto il loro successo personale, un altro leit motiv che sottende a questi insegnamenti è il fatto di quanto sia importante l’atto del pensare e del visualizzare ciò cui aspiriamo. Sembra un concetto banale ma l’attitudine positiva, il pensiero fattivo, la consapevolezza, appunto, ci conduce inevitabilmente al raggiungimento di ciò che desideriamo. E’ importante crederci davvero, avere fiducia in se stessi ma senza l’arroganza di voler sapere tutto e fare tutto da sé, perché circondarci di persone positive, con le qualità e le capacità che a noi mancano, è un altro fattore che Ray Dalio considera imprescindibile per la nostra crescita personale e per il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Ma adesso passiamo alla serie degli 8 VIDEO.

Il protagonista è lo stesso Dalio che, come un “piccolo esploratore”, si avventura nel percorso che è la vita…una avventura appunto. Il giovane Dalio parte per la sua avventura con lo zaino in spalla, da solo, per arrivare al traguardo finale con un bagaglio di insegnamenti e di consigli preziosi.

Vediamo quali sono questi consigli…

VIDEO 1 – VIVERE L’AVVENTURA DELLA VITA (3 minuti)

L’universo, la galassia, i pianeti. Questa immagine evoca il fatto che non sappiamo cosa siamo né chi siamo. Nemmeno lui lo sa. E, allora, perché dire agli altri come comportarsi e come vivere? Non suona arrogante? In realtà Dalio intende semplicemente trasmettere agli altri la sua esperienza in maniera tale da lasciare una “eredità” di errori da evitare e di lezioni che ha tratto da questi errori. Il “pallino” poi passa a noi perché ognuno deve pensare e decidere per sé.

Ecco, quindi, che l’architrave di tutto sta nei PRINCIPI che ci devono guidare. Principi e “regole” o “valori” che Dalio ha imparato nel corso degli anni e che hanno permeato la sua esistenza.

Quali sono i “principi principe” che ha acquisito in una vita di esperienze?

Prima di tutto che è necessario pensare con la propria testa e superare i blocchi e le convenzioni che ci influenzano. A meno che non si sia disposti a farsi guidare da altri, bisogna avere il coraggio di affrontare questi blocchi e convenzioni.

E lo dobbiamo fare in ogni momento perché la vita è come un fiume che scorre e noi non possiamo fermarlo, dobbiamo prendere decisioni momento per momento.

Non possiamo evitare gli incontri/scontri ma dobbiamo decidere…e tutte queste decisioni determineranno la qualità della nostra vita.

Le cose più importanti Ray le ha imparate dai suoi errori. Errori su cui ha riflettuto per ricavarne principi che poi gli hanno permesso di evitare di fare lo stesso in futuro.

Principi che lo hanno portato al successo convenzionale: soldi, status…partendo da una situazione di “base” di piccolo borghese e non certo di uno appartenente alla elitè ricca e potente.

Ma, soprattutto, ciò che ha imparato gli ha permesso di raggiungere un successo più profondo, quello delle relazioni umane e dell’importanza di dare un significato alla vita.

VIDEO 2 – ACCETTARE LA REALTA’ E GESTIRLA (4,13 min)

 Il percorso che si sceglie di affrontare nella vita è la decisione più importante. Ray voleva l’avventura e il successo e il suo percorso era irto di ostacoli, tra alti e bassi e fallimenti dolorosi. Ma ad ogni fallimento, ad ogni caduta, il nostro eroe imparava qualcosa di nuovo e in questo modo riusciva a reagire meglio e a sbagliare di meno.

Ha imparato ad amare questo processo e ad accettare e gestire la realtà così com’è. Le leggi della realtà sono date e noi possiamo usarle a nostro vantaggio, gestirle e accettarle come sono e non come vorremmo che fossero. In altre parole, dobbiamo:

Avere dei sogni + Accettare la realtà + Essere determinati = una Vita di Successo

Questa è la formula universale da tenere sempre a mente.

Ma cosa è il successo? Ognuno ha il suo obiettivo in base ai propri valori e ognuno di noi deve scegliere il percorso più adatto per arrivarci.

Dobbiamo però sapere come reagire soprattutto quando incontriamo gli ostacoli e quando dobbiamo gestire i nostri errori e le nostre debolezze. Per avere successo dobbiamo abbracciare TUTTA la realtà, anche quella brutta.

Vedere le cose diversamente cambia tutto. I problemi diventano indovinelli da risolvere che, con le giuste soluzioni, possono poi aiutare a risolvere simili problemi in futuro.

Dolore + Riflessione = Evoluzione e Progresso

Ognuno di noi può pensare e riflettere sulle proprie circostanze in modo da dirottarci sulla giusta strada verso l’evoluzione personale.

VIDEO 3 – IL PROCESSO IN CINQUE PASSI (2:54)

 Nel terzo video Ray Dalio ci spiega quali sono, secondo lui, i 5 passi da intraprendere per raggiungere il “successo”. Passi che dobbiamo affrontare dopo aver riflettuto e imparato dai nostri errori, come abbiamo visto nel video precedente.

Vediamo, allora, quali sono questi 5 passi per il successo:

  1. Il primo è capire quali sono i propri obiettivi e cercare di raggiungerli. Gli obiettivi che ciascuno di noi si prefigge dipendono dalla nostra natura. Bisogna conoscere se stessi nel profondo e ciò che davvero si vuole. Cosa per nulla facile, aggiungo io. Forse questo è davvero il passaggio più importante di tutti!
  2. Il secondo passo è affrontare gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento dell’obiettivo. Spesso questi ostacoli ci fanno soffrire perché possono causare fallimenti ma, per evolvere e migliorare, bisogna affrontare i problemi e superarli, senza tollerali.
  3. Il terzo passo è fare una diagnosi dei problemi per coprenderne le cause. Guardare i i problemi da “lontano”, fare un passo indietro e riflettere su cosa distingue i sintomi dalla malattia.
  4. Il quarto passo è articolare un piano per eliminare questi problemi e capire cosa fare per aggirarli e superarli.
  5. Il quinto passo è mettere in atto il piano. Che è, forse, dopo il primo, il passaggio più complicato da fare.

Il successo è semplicemente mettere in atto questi 5 passi ed evolvere. E’ una legge di natura valida per tutti. E’ l’evoluzione che ci porta ad adattarci o a morire. Ma non tutti riescono.

Inoltre, più si va avanti e si raggiungono “vette di successo”, più la caduta può essere rovinosa.

A volte ci accadono cose terribili. Questo può rovinarci e distruggerci oppure può migliorarci. Dipende da come gestiamo la cosa.

VIDEO 4 – L’ABISSO (3 min e 43 sec)

 Quindi, ricapitolando, per avere successo – qualsiasi significato questa parola abbia per noi – è necessario andare avanti fino a che non incontriamo un fallimento che ci blocca. Se, poi, questo fallimento lo superiamo o meno dipende da noi. Affrontare il fallimento in maniera costruttiva piuttosto che lasciarci cadere ancora più in basso in un vortice negativo, è qualcosa di profondamente soggettivo.

Anche Ray Dalio ha dovuto affrontare un fallimento finanziario colossale e distruttivo. Ad un certo punto della sua vita lavorativa di investitore, infatti, Ray ha perso tutto quello che aveva a causa di una scommessa su una imminente catastrofe economica che poi, invece, non si è avverata. Anzi, l’economia è andata sempre meglio.

Questo fallimento, questo errore di giudizio, lo ha costretto a licenziare tutti i suoi dipendenti e addirittura a chiedere l’aiuto dei genitori per superare questo difficile momento.

Ma il fallimento gli ha dato l’opportunità di capire come si fosse fatto trascinare dalla arroganza e come il puntare tutto su un unico “cavallo” lo avesse fatto precipitare.

Non era stato capace di prevedere il futuro. Ma questo tipo di esperienza può accadere a tutti. Perdere qualcuno, soffrire, essere licenziati o fallire…succede…ma passerà e ci sarà un modo per uscirne che però non vedremo quando la catastrofe si abbatterà su di noi. Ancora una volta, il “segreto”, o meglio il trucco, sta nell’abbracciare la realtà.

VIDEO 5 – TUTTO E’ MECCANICO (4:38)

Ci accadono cose che sono difficili da capire. La vita è difficile da capire. Ma il dolore, secondo Dalio, ci permette di riflettere e mettere tutto in prospettiva.

Il big bang è all’origine del nostro universo. Le particelle si sono disperse ma poi si sono raggruppate per creare “meccanismi”. Tutto è meccanico, dalle galassie al nostro sistema solare alla struttura geografica terrestre. La nostra economia e i mercati e noi stessi, il nostro sistema circolatorio e i nostri caratteri distintivi.

Tutte queste “macchine” evolvono nel tempo in un gigantesco sistema. E noi stessi siamo solo piccolissimi pezzetti di questa realtà.

Questa prospettiva è pratica – non filosofica – perché ci fa capire, ad esempio, che le cose si ripetono anche se con leggere modifiche. Alcuni cicli sono brevi e facili da riconoscere e da gestire – ad esempio il ciclo delle 24 ore – . Altre sono improvvise e imprevedibili, come una tempesta che capita una volta ogni 100 anni.

Il segreto sta nell’affrontare questi “eventi rari” mettendoli nella giusta prospettiva e con i principi – le regole – per affrontarli.

Molti pensano che il futuro sia una ripetizione del passato recente con piccole modifiche e non capiscono e trascurano quello che invece è accaduto molto tempo fa, magari non nell’arco della loro vita, e che invece andrebbe tenuto in considerazione perchè si ripeterà.

Dalio, ad esempio, aveva commesso l’errore di trascurare l’evento della “depressione del ‘29”, cosa che invece accade ciclicamente nella storia.

Questo schema serve per capire la realtà.

Uno schema in cui “rischio e potenziale guadagno” vanno di pari passo perchè se si vuole di più dalla vita bisogna correre rischi. Il segreto – la regola – sta nel bilanciare al meglio rischio e potenziale guadagno per avere la vita migliore possibile: una vita sicura e noiosa non è rischiosa, ma una vita favolosa è rischiosa.

VIDEO 6 – LE NOSTRE DUE GROSSE BARRIERE SULLA STRADA PER IL SUCCESSO (4:07 min)

 Nessuno ci può dire quale è il nostro percorso nella vita e come condurla perché solo noi siamo in grado di decidere quale è il rischio che siamo disposti a correre per ottenere il risultato che vogliamo e che per noi è davvero importante. Quali sono i nostri obiettivi in relazione al dolore e alla sofferenza cui potremmo essere soggetti dal rischio che corriamo per averli.

Questo è il nostro coraggio.

Dopo il fallimento del suo fondo di investimento – Bridgewater – Dalio si è trovato a decidere tra il fare un lavoro pagato e sicuro oppure continuare nella sua strada di imprenditore e investitore. Dopo aver analizzato rischi e opportunità, però, ha deciso che, fintantochè riusciva a mantenere la sua famiglia, allora avrebbe dovuto seguire la sua strada e…correre il rischio. “Il gioco valeva la candela”, come si dice.

Il problema era il rischio connesso con l’affrontare il mercato e gestire la sua depressione. Per farlo doveva guardare oltre se stesso e superare le due barriere dell’EGO e dei PUNTI CIECHI.

L’EGO, infatti, non ci fa riconoscere le nostre debolezze in maniera oggettiva e perciò non ci permette di affrontarle. Le nostre paure e i nostri bisogni profondi sono nella parte del nostro cervello che controlla le emozioni e di cui non siamo consapevoli. Poiché il nostro bisogno di avere ragione è più importante di sapere quale è al verità, diamo fede alle nostre opinioni, senza testarle. Non ci piace riconoscere le nostre debolezze ma siamo istintivamente portati a vederle come “attacchi” esterni. Ci arrabbiamo quando invece sarebbe meglio accettare le critiche e imparare degli altri. Così prendiamo decisioni sbagliate e non impariamo nulla. Non raggiungiamo il nostro potenziale.

L’altra barriera da affrontare sono i PUNTI CIECHI. Tutti li abbiamo. Ma cosa sono, esattamente? Sono quegli aspetti della realtà che noi non vediamo. Nessuno, da solo, è capace di avere il quadro completo della realtà. Le persone non capiscono ciò che non vedono e ognuno di noi è diverso, così come siamo diversi nei nostri talenti naturali.

Vediamo cose in maniera diversa. Alcuni sono bravi nel visualizzare il quadro generale, altri nel capire i dettagli. Alcuni pensano in maniera diretta, altri in maniera laterale. Alcuni sono creativi, altri affidabili e così via.

I nostri cervelli sono diversi. Facendo quello che ci sembra naturale non vediamo le nostre debolezze e sbagliamo.

Dobbiamo cambiare. Dobbiamo capire i nostri punti deboli e correggerli in modo da poter ottenere il risultato che desideriamo.

VIDEO 7 – AVERE UNA MENTE APERTA (4:05 min)

Il concetto espresso in questo video è quello di superare il proprio ego e la volontà di avere sempre ragione e, invece, abbracciare le opinioni di altre persone, intelligenti e sagge, che sono capaci di argomentare. Insieme, grazie ad un sistema di collaborazione all’interno di un gruppo, è possibile arrivare a prendere la strada giusta che contemperi l’ampiezza del rischio con il potenziale risultato.

In questo modo è possibile vedere il mondo a colori e non in bianco e nero!

VIDEO 8 – COMBATTERE UNA BATTAGLIA BUONA (4:00 MIN)

In questo ultimo video Dalio fa un riepilogo della “serie” e trae le conclusioni su cui tutti noi possiamo riflettere e trarre l’insegnamento che preferiamo.

Dalio ci ha detto come lui stesso abbia imparato a superare gli ostacoli e ad affrontare problemi e debolezze. A come sia stato importante circondarsi di persone diverse da lui che gli hanno permesso di evolvere, crescere e fare le cose meglio di lui. Così ha potuto raggiungere il suo personale successo e interagire con altre persone di successo. Persone che hanno combattuto le loro battaglie, come tutti.

Con il tempo, poi, ha scoperto che, per natura, le persone che hanno punti di forza hanno speculari punti di debolezza.

E combattere per ottenere grandi risultati vuol dire anche, inevitabilmente, correre grandi rischi. Fa parte delle natura delle cose. I fallimenti ci faranno indietreggiare nel nostro processo evolutivo e molti abbandoneranno del tutto il percorso. E’ una “selezione naturale”: mentre alcuni imparano la lezione e vanno avanti, altri capiscono che la cosa non fa per loro e lasciano perdere.

Dalio ha poi compreso che il successo non è raggiungere i propri obiettivi perché, ogni volta che lui ne raggiungeva uno, subito dopo era sempre insoddisfatto in una spirale senza fine. E, tuttavia, ogni obiettivo funziona da esca e ci forza ad andare avanti e migliorare per raggiungere altri obiettivi.

Questa lotta verso la personale crescita ed evoluzione è la nostra ricompensa.

Ognuno combatte contro cose diverse in tempi diversi fino a che non decide di mollare o fino a che la morte ci fa diventare parte del cosmo, della macchina, in un ciclo continuo di riciclo e cambiamento.

Questo ci rende tristi perché comporta la nostra fine umana ma, se guardiamo il tutto da una prospettiva più ampia, capiamo la bellezza del funzionamento della “macchina cosmica”.

Ognuno deve decidere per se stesso dove vuole andare e cosa vuole raggiungere, secondo i propri principi, secondo i propri bisogni.

Bisogna solo avere il coraggio di evolvere e crescere tanto da rendere la propria vita la più bella possibile.

CONCLUSIONE 

 Ma allora, per concludere questo lungo post, quali sono i “principi” che io mi sono data? Incosapevolmente ho sempre avuto delle regole, dei valori, sulla base dei quali ho vissuto la mia vita e le mie esperienze. Certo, non sono più una giovincella e anche io ho dovuto superare fallimenti e delusioni – anzi disillusioni che, però, mi hanno permesso di evolvere.

E questo è il primo principio che mi sento di voler qui di sottoscrivere dopo aver ascoltato i consigli di Dalio:

Non scoraggiarsi davanti ai fallimenti, agli errori e alle delusioni ma guardare avanti e trovare uno scopo, un significato in ciò che facciamo che vada oltre il nostro interesse personale e il nostro ego. Per quanto mi riguarda, la mia delusione riguardo al “sistema”, mi ha portato ad essere aperta nei confronti di altre opportunità e così ho scoperto che ciò che mi appassiona davvero e su cui vorrei combattere la mia “battaglia buona” è il concetto di Reddito di Base Universale (di cui ho parlato QUI e QUI).

La domanda che ci si può porre per arrivare ad una decisione su quale percorso prendere nella vita tra le miriadi di strade che ci si prospettano davanti è molto semplice: “farei questo lavoro nei prossimi 10 anni”? O anche “mi ci vedo a 90/95 anni essere ancora attiva nelle cose che faccio oggi che ne ho 52?” Sono queste le domande che mi pongo anche in questo momento e che mi permettono di metabolizzare un concetto che, nella sua ovvietà, è oltremodo importante avere sempre presente: il tempo è prezioso – molto prezioso – e va utilizzato nel miglior modo possibile, senza scendere a compromessi.

Il secondo principio che mi sento di condividere e che ho comunque adottato in questi ultimi anni, è quello di bilanciare il rischio/guadagno in ogni decisione, soprattutto quelle che coinvolgono investimenti in denaro, ma anche di tempo. In altre parole, è fondamentale, per me, capire se il rischio cui andrei incontro se dovessi fare una qualsiasi cosa è talmente grande da farmi perdere tutto quello che possiedo senza darmi la possibilità di recuperare. In questo caso la faccenda – il rischio – è da evitare assolutamente. Meglio lasciar perdere.

Il terzo principio è una diretta derivazione del punto precedente ed è la diversificazione. Soprattutto delle fonti di reddito. Questo è un concetto che ho capito – ed abbracciato in pieno – da qualche anno ma che sarebbe stato utile avere fin dall’inizio della mia vita lavorativa. Avere più fonti di reddito – grazie agli investimenti immobiliari o al trading on line, alla apertura di un negozio on line a alla attività di freelancing – permette di non essere schiavi di un unico datore di lavoro e di avvicinarsi alla libertà finanziaria!

Il quarto principio è quello di restare “piccoli” e avere un approccio minimalista e frugale. Ciò che si possiede e si consuma non ci aiuta a migliorare la nostra vita nel lungo termine. Le risorse vanno dirottate verso investimenti produttivi e che ci porteranno frutti nel futuro. Questo approccio alla vita frugale – e al risparmio – è qualcosa che mi è stato insegnato in famiglia, soprattutto da mio padre, e che, se non comprendevo bene la sua importanza quando ero molto giovane, adesso invece mi rendo conto di quanta saggezza e buon senso avevano. Il principio di essere “piccoli” vuole anche dire di non esagerare con le attività, gli impegni e l’ossessione per la produttività…

Un ultimo suggerimento davvero conclusivo a chi non sa proprio cosa fare nella vita è quello di farsi seguire da un life coach, una parola grossa, mi rendo conto, ma che potrebbe servire a risolvere un problema ancora più grosso!

https://www.principles.com/principles-for-success/

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