COME TROVARE I PROPRI VALORI E VIVERE UNA VITA APPAGANTE – PRIMA PARTE

Foto di Daniel Plan su Unsplash

Dopo aver parlato di quanto sia importante trovare uno SCOPO nella vita, prima QUI e poi QUI, ecco che sorge spontanea la domanda: ma come si fa a trovare, identificare, capire quale è il proprio scopo, la ragione intrinseca per la quale facciamo ciò che facciamo?

Per molti non è affatto facile, anzi. La maggior parte di noi nemmeno si pone il problema e va avanti, giorno dopo giorno, come un automa che completa i suoi compiti senza mai fermarsi a riflettere.

Eppure, capire quale è il nostro scopo, il nostro “perché”, è di importanza fondamentale. Il punto di partenza da cui poi prendere decisioni e definire obiettivi.

E, il primo passo da fare, senza il quale non potremmo mai procedere davvero nella giusta direzione, è identificare i nostri valori. In cosa crediamo, a quali cause siamo in qualche modo attaccati, a cosa diamo priorità?

Si perché tutti noi abbiamo dei valori ai quali dedicarci: supportare la nostra famiglia, avere del tempo libero a disposizione, fare un lavoro che sia soddisfacente e appagante.

Ma come vengono espressi, come si concretizzano, questi valori? Dedicarsi alla famiglia significa guadagnare tanti soldi e sacrificare il proprio tempo per avere un reddito adeguato, oppure accontentarsi del minimo indispensabile per vivere ma, nel contempo, dedicarsi ai propri figli?

Che “significato” diamo al lavoro? Vogliamo aiutare gli altri? Costruire delle belle case? Fare molti soldi per poi, dopo, devolverli a qualche causa che riteniamo importante?

Determinare i nostri valori è alla base di tutto e ognuno di noi deve farlo individualmente: ordinare un “buon pasto” al ristorante può significare mangiare sano, vegetariano, oppure molto abbondante e sostanzioso. Il significato della parola “buon pasto” è diverso per ciascuno di noi.

Quindi, bisogna capire quali cose hanno per noi un significato e metterle in pratica.

Chi può aiutarci in questo frangente è Mark Manson, autore del libro La Sottile Arte di Fregarsene, di cui ho già parlato QUI.

In questo post, riporto in maniera sintetica quello che lui scrive su come trovare i propri “valori”, ciò in cui crediamo e per cui vale la pena vivere.

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Si, perché raggiungere il successo nella vita non è tanto importante quanto la nostra definizione di successo. Se la nostra definizione di successo è, ad esempio, il dominio del mondo e il massacro di milioni di persone, allora lavorare di più, individuare e raggiungere quell’obiettivo diventa una cosa negativa.

Non si può parlare di crescita personale senza parlare anche di valori. Non basta semplicemente “crescere” e diventare una “persona migliore”. È necessario definire ciò che una persona migliore èDecidere in quale direzione si vuole crescere

Molte persone si concentrano ossessivamente sull’essere felici e sul sentirsi costantemente bene, non rendendosi conto che se i loro valori sono negativi, sentirsi bene li farà star male invece di aiutarli. 

QUALI SONO I NOSTRI VALORI PERSONALI?

Ogni momento di ogni giorno, che ne siamo coscienti o meno, prendiamo una decisione su come impiegare il nostro tempo, a cosa prestare attenzione, dove indirizzare la nostra energia. I nostri valori si riflettono costantemente nel modo in cui scegliamo di comportarci. Questo è di fondamentale importanza, perché tutti noi abbiamo alcune cose che pensiamo e sosteniamo di apprezzare, ma che poi non supportiamo con azioni concrete. Possiamo dire a tutti (compreso a noi stessi) che per noi il cambiamento climatico è un grave problema o che i social media sono deleteri, ma se poi guidiamo un SUV e siamo continuamente attaccati al cellulare, i nostri comportamenti rivelano l’opposto.

Le azioni non mentono. Noi crediamo di volere quel lavoro, ma quando arriva il momento critico, siamo sollevati che nessuno ce lo abbia offerto in modo da poterci rintanare di nuovo nella nostra stanza con i nostri amati videogiochi.  Molti di noi dichiarano valori che vorrebbero avere per nascondere i valori che in realtà hanno. Così, l’aspirazione può spesso diventare un modo per evitare di affrontare la realtà. Invece di definire chi siamo veramente, ci perdiamo in chi vorremmo diventare.

Detto in altro modo: mentiamo a noi stessi perché non ci piacciono alcuni dei nostri valori e quindi non ci piace una parte di noi stessi. Non vogliamo ammettere che abbiamo determinati valori e che desidereremmo invece averne altri, ed è questa discrepanza tra l’auto-percezione e la realtà che di solito ci porta tutta una serie di problemi. Questo perché i nostri valori sono estensioni di noi stessi. Sono ciò che ci definisce. 

L’IMPORTANZA DI AVERE STIMA DI SE STESSI…E NON SOLO

Proprio come valutiamo o svalutiamo qualsiasi cosa nella nostra vita, possiamo valutare o svalutare noi stessi. La persona che detesta se stessa sente di essere moralmente inferiore, di meritare qualcosa di terribile per compensare la propria miseria. E che si tratti di droghe o alcol o di autolesionismo o addirittura di fare del male agli altri, ci sono persone che cercano questa forma di distruzione per giustificare tutto il dolore e l’infelicità che hanno dentro.

Le persone che si amano non traggono soddisfazione dal farsi del male. Piuttosto, ottengono piacere dal prendersi cura di se stesse e migliorare. Questo amore per sé stessi è di fondamentale importanza. Ma non è nemmeno sufficiente. Perché se amiamo solo noi stessi, allora diventiamo dei narcisisti indifferenti alla sofferenza o ai problemi degli altri.

In definitiva, tutti abbiamo bisogno di avere stima di noi stessi, ma anche di valutare qualcosa che stia al di sopra di noi. Che si tratti di Dio o di Allah o di qualche causa superiore, dobbiamo avere la percezione che c’è qualcosa per cui combattere affinchè le nostre vite abbiano un significato.

Perché, se consideriamo la nostra vita come il valore più alto, allora non sentiremo mai il desiderio di sacrificarci per nulla, e la vita sarà senza scopo. 

SIAMO CIO’ CHE APPREZZIAMO

Molti di quelli che cercano se stessi e decidono di isolarsi da tutto e da tutti per meditare e riflettere stanno, in realtà, cercando i loro valori. La nostra identità – la cosa che percepiamo e intendiamo come “il sé” – è l’insieme di tutto ciò che apprezziamo. Quindi quando si fugge in cerca della solitudine in realtà si vanno a cercare i propri valori.

Ma cosa succede precisamente? Succede che, probabilmente, a causa dello stress o delle pressioni che subiamo, perdiamo il controllo e sentiamo che non sappiamo più cosa dobbiamo fare o chi vogliamo essere. Perdiamo la nostra identità. Perciò ci allontaniamo da questa situazione per recuperare il controllo senza interferenze esterne. In più, in questo modo possiamo recuperare una visione d’insieme della nostra vita, capire cosa davvero desideriamo, ciò che ci interessa, le nostre priorità. Possiamo decidere di cambiare qualcosa, o di dare importanza a ciò che prima non sembrava averla. Si costruisce una nuova identità, nuovi valori, una “persona nuova”. E con questa nuova identità si ritorna alla vita normale.

I valori sono la componente fondamentale della nostra identità. Siamo definiti da ciò che scegliamo di considerare importante nella nostra vita. Siamo definiti dalle nostre priorità. Se il denaro conta più di ogni altra cosa, sarà quello a definire chi siamo. Se  fumare e drogarci è la cosa più importante della nostra vita, quello ci definirà. E se ci vogliamo del male e crediamo di non meritare amore, successo o intimità, anche questo sarà parte di ciò che siamo – attraverso le nostre azioni, le nostre parole e le nostre decisioni.

Qualsiasi cambiamento è un cambiamento nella configurazione dei nostri valori. Quando succede qualcosa di tragico, ne siamo sconvolti perché non solo proviamo tristezza, ma perché perdiamo qualcosa che apprezziamo. E quando perdiamo molto di ciò che apprezziamo, iniziamo a mettere in discussione il valore della vita stessa. Abbiamo amato il nostro partner che ora è andato via. E questo ci distrugge psicologicamente. Mette in discussione chi siamo, il nostro valore come essere umano e ciò che sappiamo del mondo. Ci getta in una crisi esistenziale, in una crisi di identità, perché non sappiamo più in cosa credere, sentire o fare.

Questo cambiamento nella nostra identità vale anche per gli eventi positivi. Quando accade qualcosa di bello, non proviamo solo la gioia di vincere o il raggiungimento di un obiettivo, ma passiamo anche attraverso un cambiamento nella valutazione di noi stessi – arriviamo a considerarci più in gamba, più meritevoli. La nostra vita vibra con maggiore intensità. E questo ha un grande impatto su di noi.

PERCHÉ ALCUNI VALORI SONO MIGLIORI DI ALTRI

Ci sono valori buoni e valori cattivi. 

Quelli buoni sono:

  1. Basati sull’evidenza
  2. Costruttivi
  3. Controllabili

Quelli cattivi sono:

  1. Basati sulle emozioni
  2. Distruttivi
  3. Incontrollabili

1 – VALORI BASATI SULL’EVIDENZA E SULL’EMOZIONE

Un principio ricorrente è questo: fare troppo affidamento sulle nostre emozioni è nel migliore dei casi inaffidabile, dannoso nel peggiore. Sfortunatamente, la maggior parte di noi si affida troppo alle emozioni senza nemmeno rendersene conto.

La ricerca psicologica mostra che la maggior parte di noi, la maggior parte delle volte, prende decisioni e agisce sulla base dei sentimenti, piuttosto che sulla base di conoscenze o informazioni. La ricerca psicologica ci mostra anche che i nostri sentimenti sono generalmente egocentrici, ci spingono a rinunciare a benefici a lungo termine per guadagni a breve termine, e sono spesso contorti o deliranti.

Le persone che conducono la propria vita basandosi su ciò che sentono, si troveranno perpetuamente su un tapis roulant, avranno sempre bisogno di qualcosa di più, di più e di più. E l’unico modo per scendere da quel tapis roulant è decidere che qualcosa di più importante dei nostri sentimenti – che una causa, un obiettivo, una persona, valgono più del nostro benessere. Quella “causa” è spesso ciò a cui ci riferiamo come il nostro “scopo” e trovarlo è uno degli sforzi più importanti che possiamo intraprendere per migliorare la nostra salute e il nostro benessere. Ma il nostro scopo dovrebbe essere cercato non solo attraverso ciò che ci fa stare bene. Deve essere valutato e ragionato. Dobbiamo accumulare prove a sostegno. Altrimenti, passeremo le nostre vite inseguendo un miraggio.

2 – VALORI COSTRUTTIVI E DISTRUTTIVI

I nostri valori devono essere tali da migliorare noi stessi e gli altri e non viceversa. Sembra ovvio. Eppure, determinare ciò che sta effettivamente stimolando la nostra crescita e ciò che invece ci sta danneggiando, può diventare complicato. Spaccarsi i polmoni in palestra danneggia tecnicamente il corpo, ma ci fa anche crescere. L’assunzione di allucinogeni può effettivamente migliorare la crescita emotiva in alcune circostanze, ma se lo si fa ogni fine settimana, probabilmente si avranno più danni che benefici. Fare sesso occasionale può essere un mezzo per aumentare la fiducia in sè stessi, ma anche un mezzo per evitare l’intimità o la maturità emotiva.

Non è importante cosa si apprezza ma il motivo per cui lo si apprezza. Se si praticano le arti marziali per fare del male alle persone, allora questo è un valore negativo. Ma se si è nell’esercito e si vuole imparare a proteggere se stessi e gli altri, allora diventa un valore positivo. Ciò che conta è l’intenzione.

3 – VALORI CONTROLLABILI e INCONTROLLABILI

Quando si apprezza ciò che è al di fuori del nostro controllo, essenzialmente si rinuncia alla vita per quella cosa. L’esempio più classico è il denaro. Sì, si può avere il controllo su quanti soldi si guadagnano, ma non il controllo totale. Le economie crollano, le aziende falliscono, intere professioni vengono automatizzate.  Il denaro è un valore sbagliato perché non è controllabile. 

La creatività, l’operosità o una forte etica del lavoro sono valori buoni perché possono essere controllati, e perché a loro volta possono generare denaro come effetto collaterale.

Abbiamo bisogno di valori che possiamo controllare, altrimenti i nostri valori ci controllano.

Alcuni esempi di valori sani: onestà, innovatività, vulnerabilità, difesa di sé stessi, difesa degli altri, rispetto di sé, curiosità, carità, umiltà, creatività.

Alcuni esempi di valori malsani: dominare gli altri con la manipolazione o la violenza, sentirsi bene tutto il tempo, essere sempre al centro dell’attenzione, non essere soli, essere amati da tutti, essere ricchi per il gusto di essere ricchi.

***

Finisce qui la prima parte di questo post sulla ricerca dei propri valori che ho deciso di suddividere in due “puntate” per alleggerirlo un poco. Nella seconda parte riprenderò da dove ho lasciato per vedere – sempre seguendo i consigli di Mark Manson ma con mie osservazioni specifiche riguardo la ricerca del proprio scopo nell’ambito lavorativo – come reinventarsi e trovare i veri valori che ci animano nel profondo

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