COME SVILUPPARE L’INTELLIGENZA MOTIVAZIONALE IN 4 SEMPLICI PASSI

Il metodo WOOP per chi vuole capire cosa desidera davvero dalla vita e che ci aiuta a raggiungere la libertà programmando la nostra mente e guidandola sulla strada per essere felici.

Gabrielle Oettingen è una psicologa tedesca che lavora da anni negli Stati Uniti, alla New York University, e che ha sviluppato un metodo, in parziale contrapposizione o meglio ad integrazione della psicologia positiva (e della “famigerata” Legge di Attrazione), per identificare i veri desideri – anche quelli che giacciono nel profondo del nostro inconscio – e realizzarli. Secondo la Oettingen non basta “pensare positivo” per avere successo o fare ciò che si desidera. Bisogna seguire un metodo semplice e intuitivo, veloce (bastano dai 5 ai 20 minuti per metterlo in pratica), che si articola in soli 4 passi: Wish, Outcome, Obstacle, Plan – Desiderio, Risultato, Ostacolo, Piano (WOOP).

Ho deciso di dedicare un post al metodo sviluppato da Gabrielle Oettingen perché è un inno alla LIBERTÀ e questo blog ha come filo conduttore – oltre alla curiosità – anche la libertà, appunto. Una libertà finanziaria, certamente, ma anche una libertà dagli schemi e dalle imposizioni che la società e le convenzioni ci hanno imposto nel corso della nostra vita. Impedendoci, spesso, di capire quello che davvero desideriamo dalla vita e portandoci a seguire percorsi – talvolta molto difficili – ma che non rispecchiano la nostra natura più intima e profonda.

Un metodo, come dicevo, semplice e immediato, che tutti possono mettere in pratica quando e come vogliono, da soli e in totale autonomia, senza spendere cifre stratosferiche per psicoterapeuti o coach e senza assumere farmaci di alcun tipo. Un metodo che può sostituire un amico, un confidente o un mentore perché ci permette di auto-analizzare noi stessi e la nostra condizione, identificare gli ostacoli e superarli.

Ostacoli che, secondo la Oettingen, invece di impedirci di raggiungere i nostri desideri, in realtà possono accelerarne la concretizzazione. L’ottimismo, il pensiero positivo, le visualizzazioni, la “legge di attrazione”, ci portano alla non-azione, al sognare ad occhi aperti senza poi agire concretamente.

La Oettingen sostiene, infatti che:

Il pensiero positivo può essere utile ma non deve diventare un fantasticare a ruota libera perché altrimenti, nel lungo termine, ci impedirà di andare avanti. Sognando il proprio successo, le persone finiscono per bloccarsi. Sia nella vita privata che nel lavoro. Idealizzare il futuro non è una strategia vincente per mantenere la motivazione e raggiungere gli obiettivi, non funziona né a livello individuale né a livello aziendale.

Anche se, precisa sempre la autrice di IO NON PENSO POSITIVO:

Fantasticare e immaginare un futuro potenziale dà l’opportunità di sperimentare nella mente ciò che dovremmo fare o che potremmo diventare, ci permette di esplorare le opzioni possibili e valutare se sono giuste per noi. Fantasticare è un potente strumento di esplorazione perché consente di fare una “esperienza virtuale” dei propri desideri senza il bisogno di agire e di impegnarsi attivamente…Come un buon libro o un film permettono di visitare luoghi lontani, la nostra mente può portarci a fare un giro virtuale delle nostre possibilità future. Chi lo sa cosa potremmo scoprire?

Premesso questo, però, la Oettingen aggiunge anche che è necessario andare oltre il semplice fantasticare: dobbiamo mettere a fuoco le barriere e gli ostacoli personali che ci impediscono di realizzare i nostri sogni.

Fantasticare passivamente sul futuro – diversamente dall’ottimismo basato su aspettative ragionevoli –  smorza e attutisce la motivazione e l’impulso ad agire. Ci fa stare rilassati, erode l’energia di cui abbiamo bisogno e ci mette in uno stato temporaneo di beatitudine, calma e letargia.

Invece, grazie al metodo da lei “messo a punto”, il WOOP, possiamo dare impulso alla nostra determinazione ad agire.

In altre parole, dobbiamo inseguire i nostri sogni con saggezza e perseguire desideri fattibili invece che sogni irrealizzabili.

Il WOOP è un esercizio in quattro passi applicabile sia ai desideri immediati che a quelli a lungo termine e che ci impegna per un periodo di tempo molto limitato, dai 5 ai 20 minuti.

Sembra quasi una “magia” eppure, lavorando da soli, siamo stimolati ad inseguire i desideri che riteniamo realizzabili, e a riconoscere obiettivamente quelli irraggiungibili.

Dedicarsi a un obiettivo, essere disciplinati nell’agire, fare progressi significativi non è poi  così difficile. Applicare il metodo WOOP e immaginare un desiderio, grande o piccolo, a lungo o a breve termine, per soli cinque minuti, e passare poi a visualizzare gli ostacoli che ci impediscono di raggiungerlo, può veramente portare a prendere decisioni più sagge e ad agire in maniera più prudente e sensata.

Ogni volta che si pensa al desiderio, questo attiva inconsciamente la realtà, facendo raccogliere le risorse per avvicinarsi alla realizzazione di ciò che si desidera. Così il contrasto tra desiderio e ostacolo che gli si frappone, lavora sotto l’orlo della coscienza per aiutarci a raggiungere risultati concreti.

E’ un po’ la “legge di attrazione” spiegata – e provata – scientificamente.

Scoperte, intuizioni, rivelazioni – questo accade durante e immediatamente aver applicato la tecnica del contrapporre i nostri desideri agli ostacoli che ci si parano davanti. Avvengono così cambiamenti potenti che impattano sul modo in cui percepiamo la realtà e rispondiamo ai riscontri degli altri. Si creano nuove associazioni mentali, connessioni quasi istantanee tra desiderio ed ostacolo, e tra quest’ultimo e i mezzi necessari per superarlo.

All’improvviso, in un modo che è difficile descrivere a parole, l’ostacolo sembra essere più chiaro. Sta qui la “magia” del contrasto mentale, che spiega perché un esercizio così breve, accessibile a tutti, indipendentemente dall’età e dalla estrazione sociale, può dimostrarsi una potente strategia di autoregolamentazione per realizzare i propri desideri e affrontare ogni tipo di preoccupazione.

 Fantasticare un po’ e immaginare l’ostacolo sblocca nuove potenzialità dentro di noi, potenzialità che a malapena sapevamo esistessero e che non ci hanno permesso di utilizzare tutte le capacità della nostra mente. Il contrasto mentale – desiderio/ostacolo –  ci porta a focalizzarci su desideri fattibili e sinceri con tutte le capacità e il talento di cui siamo dotati.

Ecco come mettere in pratica il nostro “magico” WOOP:

Trovare un posto isolato dove potersi rilassare e stare tranquilli. Concentrarsi. La prima volta possono bastare 15 o 20 minuti. Una volta familiarizzato con il metodo, ci vorrà ancora meno tempo.

 Wish – DESIDERIO – Esprimere un desiderio. Rilassarsi e respirare. Pensare a qualcosa che, nella vita personale o professionale, è difficile ma che si ritiene possibile raggiungere in un certo lasso di tempo, un anno o un mese, una settimana o un giorno. Costruire questo desiderio nell’immaginazione e tenerlo lì “al caldo”.

 Outcome – RISULTATO – Pensare alla cosa migliore associata alla realizzazione del nostro desiderio. Identificarla e mantenerla nella nostra mente, pensando nella maniera più vivida possibile gli eventi e le esperienze rilevanti. Lasciare andare la mente senza esitare e per tutto il tempo necessario. Anche con gli occhi chiusi.

 Obstacle – OSTACOLO –  Quando le cose non vanno come vorremmo dobbiamo capire cosa c’è dentro di noi che non funziona e che ci trattiene. Bisogna trovare l’ostacolo interiore più critico e capire quale pensiero o comportamento gioca un ruolo decisivo. Così come le abitudini e i pregiudizi. Gli ostacoli non sono solo esterni (circostanze o soggetti che ci impediscono qualcosa) ma soprattutto interni. Quando si sceglie un obiettivo fattibile, ci rendiamo già conto degli ostacoli fuori di noi perché se ne esistessero di seri non potremmo considerare quel desiderio come fattibile. La scopo di questo esercizio è aiutarci ad evitare di essere di intralcio alla realizzazione dei nostri desideri. Per capire il nostro ostacolo interno dobbiamo scavare in profondità. Potrebbe essere qualcosa di molto specifico come passare molto tempo al PC, o essere stanchi e ansiosi. L’ostacolo potrebbe essere un comportamento, un’emozione, un pensiero ossessivo, un impulso, una cattiva abitudine, una supposizione, o solo un atteggiamento sciocco e vano. Spesso in questo modo comprendiamo quanto siano poco costruttivi questi comportamenti e le nostre reazioni. Questa fase del processo può essere appagante e rilassante perché ci permette di scoprire qualcosa di noi stessi che non avevamo mai compreso. E otterremo una visione d’insieme più chiara cui nostri desideri reali e sulle nostre preoccupazioni, e su altri aspetti della nostra vita.

 Plan – PIANO –  A questo punto dobbiamo capire e identificare cosa fare per superare o aggirare l’ostacolo. Indicare un pensiero o un’azione da prendere e tenerla a mente. Poi pensare a dove e quando si presenterà l’ostacolo. Strutturare un piano “se-allora”: “se si verifica l’ostacolo x (specificare il dove e il quando), allora adotterò il comportamento y”.

Il WOOP si può fare anche per ISCRITTO in questo modo:

Indicare il DESIDERIO su un pezzo di carta, usando dalle tre alle sei parole;

Identificare il RISULTATO e scriverlo;

Immaginare l’OSTACOLO e far  correre i pensieri nella scrittura.

Creare un PIANO e scrivere un’azione precisa da fare per superare l’ostacolo. Scrivere il luogo e il momento in cui si crede che l’ostacolo si presenterà e strutturare un piano “sa-allora”: “se si presenta l’ostacolo X (dove e quando), allora adotterò il comportamento Y”.

Ma attenzione, il WOOP non va usato una volta e basta. E’ uno strumento vivo che può accompagnarci ogni giorno, e che ci dà la possibilità di risolvere non solo problemi specifici, ma anche di vivere una vita bilanciata, significativa e felice.

Il WOOP è come il cane che guida i non vedenti. Nelle nostre vite ci diamo da fare ma non capiamo chi siamo veramente, cosa vogliamo, e cosa ci ostacola. Quando non otteniamo subito ciò che pensiamo di volere, troviamo delle scuse che ci conducono fuori strada. Il WOOP è un processo che ci aiuta a trovare la strada.

Come risultato si avrà un progresso e una crescita ininterrotti, e un maggior coinvolgimento nel mondo. Il WOOP agisce proprio come un cane guida, che permette ai non vedenti di uscire e vivere appieno la vita.

E’ l’amico fidato che accompagna sempre, non importa se si hanno 8 o 88 anni.

Le sue possibilità sono infinite e più lo si utilizza in un contesto, più avrà effetti inaspettati anche in altri ambiti della nostra vita.

Il WOOP ha il potere di programmarci cognitivamente; sentiremo di essere guidati da una mano invisibile. Che non è altro che la nostra mente inconscia, che ci permette di cambiare con pochi sforzi.

Inoltre, svilupperemo facilmente nuove abitudini, anche se queste poi richiedono pratica per consolidarsi.

A volte pensiamo che i nostri desideri siano a portata di mano, e solo ricorrendo al WOOP scopriamo che gli ostacoli sono più grandi di quanto ci aspettavamo; in questo caso, la sua utilità consiste nel liberarci da un desiderio irraggiungibile e orientarci verso qualcosa di più praticabile.

Altre volte, invece, i desideri che a prima vista sembrano al di sopra del nostro controllo si rivelano almeno in parte gestibili. Spesso, la grande scoperta che possiamo fare è di avere a nostra disposizione più risorse di quanto avessimo immaginato.

Il WOOP ci sfida a liberarci di tutte le scuse che di solito ci raccontiamo – e a smettere di incolpare gli altri o i fattori esterni, concentrandoci su ciò che sta dentro di noi e ci blocca. Una volta liberato il campo delle scuse, si apre davanti a noi la strada che conduce ai nostri sogni.

Utilizzando il WOOP possiamo imparare molto di noi stessi, una conoscenza di sé che è sempre al servizio di un proposito più grande: la connessione con gli altri e con il mondo. Il WOOP è l’opportunità di sbloccarci e uscire dal nostro guscio.

Dobbiamo lavorare alla costruzione della nostra libertà. Dobbiamo disciplinarci in modo da inseguire sempre ciò che realmente vogliamo, e non quello che gli altri ci dicono o quello che pensiamo vorrebbero.

E dobbiamo disciplinarci anche per riuscire a scegliere con saggezza le infinite strade che si aprono davanti a noi.

Con il WOOP rafforziamo la motivazione ad agire per fare bene a noi stessi e a chi ci circonda. Scateniamo dentro di noi delle forze potenti, e così possiamo cambiare modi di pensare e comportamenti sedimentati da anni.

Ma, per concludere questo inno alla nostra libertà, come intendo io stessa applicare il metodo WOOP? E su quale desiderio?

Di desideri ne avrei tanti e l’aver letto il libro della Oettingen mi aiuterà certamente a focalizzarmici di più e ad essere concentrata anche sugli ostacoli che, magari inconsciamente, mi impediscono di raggiungere il mio proposito.

Eccovene due che sono in qualche modo semplici e possono servire da esempio per chi è interessato ad usare il metodo:

BLOGGING

WDesiderio: Creare e alimentare in maniera costante un blog personale (come questo);

O – Risultato: lavorare in autonomia ad un progetto mio, senza capi e senza compromessi e dove poter esprimere tutta la mia creatività;

OOstacolo: poca costanza nello scrivere e pubblicare articoli, paura di non essere all’altezza, di non avere abbastanza lettori, che il mestiere di “blogger” alla fine mi annoi;

PPiano: darmi una scadenza precisa per la conclusione di un post da pubblicare, (ad esempio la domenica pomeriggio). Chiedere il feedback di amici e dei – pochissimi – lettori. Non preoccuparmi se mi piacerà o meno…lo scoprirò solo vivendo.

MEDITAZIONE

W – Desiderio: meditare in maniera costante e sistematica, ogni giorno, per almeno 20 minuti al giorno;

O – Risultato: padroneggiare la tecnica, stare meglio e trarre i vantaggi fisici e mentali che la pratica della meditazione permette di avere, come provato anche scientificamente;

O – Ostacolo: impegni di ogni tipo, mancanza di tempo, pensieri che distraggono (la monkey mind);

P – Piano: praticare la meditazione trascendentale che consiste nel recitare un mantra mentale e che credo si avvicini di più alla mia indole, partecipare ad una sessione guidata della associazione Trascendental Meditation (www.meditazionetrascendentale.it).

Per saperne di più visitare il sito: http://woopmylife.org

La pagina “Get Up and Woop” con il VIDEO DI 8 MINUTI DOVE LA OETTINGEN SPIEGA COME FARE il WOOP (IN INGLESE) e simula una conversazione con una persona guidandola nel percorso.

Per i più determinati, è anche disponibile la APP per android e apple: http://woopmylife.org/app/

E, per concludere, consiglio di guardare WHAT’S WOOP, un video di soli 3 minuti con una semplice grafica e un sintesi efficace di quello che il WOOP può darci e cioè:

  1. sviluppare l’intelligenza motivazionale
  2. prendere decisioni
  3. agire
  4. connettersi con gli altri e con il mondo.

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