COME REINVENTARSI LA VITA…E IL LAVORO…QUANDO NON SAPPIAMO PROPRIO “CHE PESCI PIGLIARE”

Foto di Matt Lamers – Unsplash

Spunti e idee per cambiare, fare qualcosa che ci piace davvero, ed essere più felici.

Ma davvero siamo sicuri che un lavoro dipendente stabile, il cosiddetto “posto fisso”, sia la strada per ottenere sicurezza, ricchezza e felicità?

Io non ci credo più. Per una serie di motivi: per prima cosa, perché non ci rende ricchi, secondo, perché non ci garantisce la sicurezza e, soprattutto, non ci rende felici. 

Esiste, però, un modo per uscire da questo “tunnel”. Un modo che è allo stesso tempo divertente, appagante e totalmente privo di rischio. Si tratta, in altre parole, di abbracciare una attività extra o, come si dice in inglese, una side hustle! Un termine alquanto difficile da tradurre in italiano. Forse “progetto alternativo” oppure “occupazione saltuaria”.

Questa idea di costruirsi una attività in parallelo alla nostra occupazione principale è “l’uovo di Colombo”. Da parte mia, dopo essere passata per “angosce esistenziali” e aver capito l’inutilità e l’inconsistenza del mio lavoro “sicuro”, ho deciso di mettere in pratica questa strategia scrivendo un blog. Questo blog.

Sono stati necessari 10 anni prima che mi rendessi conto di quanto quel lavoro tanto agognato fosse deleterio per il mio benessere psico-fisico. Senza sé e senza ma. Un funzionario pubblico “apicale” di una organizzazione con sedi in tutto il mondo…pensavo fosse il sogno della mia vita. Finchè non ho aperto gli occhi…

Ero un “funzionario apicale”, come si dice in gergo tecnico, ma del tutto infelice. Facevo un lavoro che non era adatto a me. Nonostante una certa esperienza alle spalle e nonostante avessi avuto la possibilità di trascorrere ben cinque anni della mia vita a New York. A parte la gioia di vivere nella città più bella del mondo, quel lavoro mi succhiava le energie vitali. Ero stressata e per nulla soddisfatta o appagata.

Sapevo di dover cambiare qualcosa. Sentivo, dentro di me, che c’era di più, lì fuori, nel mondo, di più entusiasmante.

Così ho incominciato a sperimentare, a guardarmi intorno, a leggere e imparare cose nuove. Senza scelte drastiche e lettere di dimissioni. Mantenendo il mio impiego fisso. Ad un certo punto ho deciso di chiedere di lavorare part-time per avere ancora più tempo a disposizione.

Una grande opportunità, questa del part-time, che, dopo tanti anni di lavoro “matto e disperatissimo”, mi ha ridato accesso alla vita. O almeno ad una parte significativa di essa.

E riconosco di essere una privilegiata per questo, anche se non sono stata la prima, né sarò l’ultima. Eppure tanti mi guardano come una “bestia rara” e non comprendono il “rischio” di una simile scelta. In fin dei conti, optando per lavorare solo a “mezzo servizio”, rinuncio a tutte le possibilità future di “carriera” e di opportunità che questa organizzazione potrebbe ancora offrirmi.

Per avere un esempio di come sia possibile lasciare tutto, un lavoro prestigioso e ben retribuito, per lanciarsi e fare qualcosa di completamente diverso, potete ascoltare questa puntata di ITALIAN INDIE in cui Giovanna Griffo, ingegnere elettronico in carriera, ha lasciato il suo lavoro in una grande azienda per fare un business tutto suo nel settore della formazione nel campo della fotografia. Ma, prima di farlo, Giovanna ha pensato bene di provare, per qualche tempo, a seguire questa sua aspirazione mentre era ancora ben salda nel suo impiego ben retribuito. Insomma non ha fatto un “salto nel vuoto” ma ha applicato la regola del “side hustling”.
Ascolta QUI

Ma la verità è che ognuno ha la propria storia, un passato e delle esperienze che lo rendono quello che è. Io sono cresciuta in un ambiente familiare dove il lavoro non veniva “dato” ma lo si creava. I miei genitori hanno costruito dal nulla una realtà imprenditoriale piccola ma che gli ha permesso di vivere una vita dignitosa. E di “andare in pensione” molto presto, grazie al duro lavoro di anni.

Mio padre è stato un antesignano del pre-pre-pensionamento (early retirment extreme). Sono stati la parsimonia e la lungimiranza che gli hanno permesso di non avere bisogno dell’aiuto di nessuno e di poter contare solo su quanto avevano fatto mia mamma e lui in anni di lavoro.

Per questo la mia infanzia e adolescenza sono state caratterizzate da un approccio più che sobrio alla vita. Una frugalità che mi ha insegnato davvero tanto e che adesso apprezzo in pieno.

Non prendo alla leggera la sicurezza di un posto fisso. Ho visto cosa ha significato, per i miei genitori, sacrificarsi e lavorare duramente. Spesso sull’orlo del fallimento e senza nessuna “rete di sicurezza” alle spalle.

So che il successo negli affari non capita da un giorno all’altro come alcuni “guru” ci vogliono far credere. Anzi. Ci vuole tempo. E bisogna essere consapevoli che sono necessari mesi e anni per riuscire a generare un reddito adeguato a mantenerci. Una libertà finanziaria che ci permetta di dire “BASTA!” quando non ne possiamo più.

Per tutte queste ragioni, so anche che non è possibile lasciare sic et simpliciter un impiego sicuro e ben retribuito solo per inseguire un sogno.

Ma, allo stesso tempo, sento che ho bisogno di qualcosa di più.

E allora? La soluzione à intraprendere una attività da portare avanti in contemporanea al lavoro.

Fare una attività che permetta, nel tempo, di generare un flusso di entrate aggiuntive, senza lasciare l’impiego sicuro. Almeno per il momento. Costruire qualcosa nelle ore libere, la sera, nei fine settimana, appena possibile.

E non è detto che poi uno il lavoro lo debba lasciare. Ma almeno provarci, quello sì, e un giorno, forse, quella attività alternativa, quell’hobby, darà un reddito sufficiente a renderci completamente indipendenti. E magari anche di più.

Ed ecco qualche idea che potrò permettere a chiunque, grazie alla rete, di generare un reddito extra:

La prima possibilità è quella di comprare un bene, come un appartamento, e affittarlo. L’immobiliare è forse l’opzione più ovvia e quella più tradizionale ma che richiede un investimento iniziale non indifferente.

In questo episodio del podcast AFFARI MIEI, Davide Marciano, un giovane esperto di investimenti e gestione del denaro, spiega molto bene cosa significa, e i rischi che comporta, investire in immobili. Per chi è interessato e vuole approfondire questa opportunità, può ascoltare l’episodio cliccando QUI

Una volta che si è in possesso di un appartamento, le opzioni per metterlo a reddito sono diverse e dipende dagli obiettivi che si hanno e dalla tipologia di immobile che si è acquistato: da Airbnb alla piattaforma italiana CleanBnB, il ventaglio di possibilità è a dir poco articolato.

Un’altra possibilità, rispetto all’acquisto di un immobile, che, come dicevo e come sottolinea ancheDavide Marciano, può essere molto molto impegnativo, è quella di comprare sulla piattaforma di e-commerce shopify un negozio già operativo, senza bisogno di costruirselo da zero. Un modo ottimo per chi vuole imparare e non ha esperienza in questo campo. Troverete istruzioni dettagliate, una guida step-by-step, cliccando QUI.

O si può provare LetSell, una start up italiana che permette di aprire un negozio on line con migliaia di prodotti di abbigliamento firmati ed accessori già selezionati e scontati!

Si possono comprare diritti di canzoni e di jingles, canali You Tube o instagram o business già esistenti su Amazon…basta avere una idea su come migliorare il sito che si acquista e le possibilità sono davvero infinite……

Qui apro una piccola parentesi sull’acquisto di un bene che può generare reddito per lanciare uno sguardo al futuro e ispirare chi di voi ha lo “sguardo lungo”. Si, avete capito bene, c’entra la blockchain (di cui ho parlato QUI e QUI) e, in particolare, la possibilità che questa tecnologia ci darà in un futuro ormai prossimo, di possedere piccoli pezzetti di proprietà di qualsiasi cosa: una casa a Parigi o a Londra, una attività locale come un ristorante o un bar, la frazione di un brevetto o dei diritti di una canzone.

Sarà molto semplice perché tutto verrà “tokenizzato”, come si dice in gergo, e distribuito, grazie alla crittografia, agli smart contract e ad una rete di esperti, senza nessun intermediario.

Per chi vuole saperne di più ed essere pronto a questa eventualità, consiglio di dare uno sguardo a TrustToken, una piattaforma che un team di superspecialisti sta sviluppando e che permetterà, appunto, di investire, grazie ad una “borsa mondiale” accessibile a tutti, non solo in azioni, obbligazioni, indici e materie prime ma anche in “beni” che normalmente non sono accessibile ad un piccolo investitore. Come, ad esempio, piccole frazioni di immobili di prestigio, quote in serie TV di successo, film o in…squadre di calcio. Incredibile vero? Ma…”questo è il futuro, baby!”.

E le possibilità di crearsi un “mondo parallelo” sono ancora tante. Qui sotto un elenco – non esaustivo – delle idee che ho “raccattato” nelle mie peregrinazioni in rete:

  • Diventare Esperto/a Shopify, la piattaforme di ecommerce usata da centinaia di aziende in tutto il mondo e generare reddito grazie alle fee della partnership;
  • Imparare a creare siti con wordpress e fare consulenza ad aziende, professionisti e blogger;
  • Fare trading on line su EToro, una piattaforma semplice da usare e adatta a chiunque, anche a chi non ha mai fatto trading in vita sua (ATTENZIONE: sono partner di Etoro e il link è di affiliazione);
  • Progettare e poi lanciare un videocorso sulle piattaforme tipo Udemy o Corsi.it;
  • Scrivere di cucina e di ricette o, ancora meglio, se si sa cucinare, aprire la propria casa a turisti e organizzare il proprio “ristorante stellato casalingo” grazie alla rete de LE CESARINE;
  • Progettare e vendere online, in tutto il mondo, le vostre creazioni uniche stampate in 3D su Shapeways. Shapeways permette di realizzare oggetti di design, gioielli, miniature e qualsiasi cosa la vostra fantasia possa partorire. Sul sito sono disponibili i tutorials (in inglese) che spiegano come fare dalla A alla Z. Un esempio? Questa mela stampata in 3D – Growing Hearth Apple – è stata creata da David Lobster e si può acquistare per soli 18,04 Euro QUI. Bella vero?
Growing Hearth Apple di David Lobster su Shapeways

Ribadisco, queste sono solo alcune idee e ce ne sarebbero mille altre, ma non voglio dilungarmi troppo. C’è già abbastanza “carne al fuoco” per farvi pensare, progettare e, soprattutto, agire. Che è la cosa più importante di tutte!

IN CONCLUSIONE

Molte persone si bloccano davanti alla prospettiva di cambiare la loro vita e pensano di avere bisogno di un dettagliato piano a lungo termine sul perché e sul percome. Ma non è proprio così.

In realtà non c’è bisogno di questo. Se non sappiamo quello che vogliamo fare veramente ma desideriamo con tutte le nostre forze un cambiamento, possiamo partire semplicemente e fare in modo di aiutare gli altri con attività svolte a titolo gratuito. Come faccio io stessa con questo blog dove “butto fuori” tutto quello che mi incuriosisce e che può incuriosire anche altri…“curiosi”, facendo loro scoprire nuove possibilità.

Per quanto mi riguarda, dopo essermi lanciata in attività alternative – anche di prestigio – come fare la valutatrice di progetti per la valorizzazione della ricerca scientifica e aver intrapreso un percorso di crescita personale, ho deciso di cimentarmi nella scrittura. So che non è facile e che molti, come me, sono lì fuori alla ricerca di una audience… ma l’importante è farlo. Scrivere mi piace.

Forse sarà questo il mio futuro. Non lo so. E’ presto per dirlo e ne riparliamo quando sarò arrivata al 100mo articolo di questo blog. Ma, intanto, mi si è aperta una finestra sul mondo vero, non quello protetto dalle quattro mura del mio ufficio…una prigione dorata.

E, come disse Theodore Roosevelt: “Fai quello che puoi, con quello che hai, e nel luogo in cui ti trovi”.

Per concludere segnalo questo breve VIDEO DI MARCO MONTEMAGNO (solo 2 minuti e 53 secondi) in cui il nostro Monty parla proprio di…side hustle…o, come la definisce lui, una “entrata aggiuntiva” e ci sintetizza ciò che dice un altro famoso fautore dell’approccio morbido al cambiamento, Chris Guillabeau. Nel suo ultimo libro, Side Hustle 6 domande per capire se la tua idea di business può funzionare, Chris spiega quali sono le domande “chiave” da porsi per capire se le nostra attività extra potrà mai avere un futuro oppure se si tratta solo di un hobby senza velleità di guadagno. Un piccolo manuale che può essere utile in varie circostanze e che ci può aiutare a fare chiarezza sulla nostra idea.

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