COME RAGGIUNGERE LA LIBERTÀ FINANZIARIA E DEDICARCI A QUELLO CHE DAVVERO CI PIACE FARE NELLA VITA

Essere ricchi significa avere tre cose: salute, relazioni familiari e libertà. La visione della libertà finanziaria secondo MJ DeMARCO autore del libro The Millionaire Fast Lane

Raggiungere la libertà finanziaria è un obiettivo che, ho scoperto, può essere raggiunto in modi diversi. Fondamentalmente due.

Uno più pacato e tradizionale, di lungo termine, che invita al risparmio, al monitoraggio di ciò che si ha e di quello che si spende e agli investimenti passivi (vedi il mio precedente post LIBERTA’ FINANZIARIA Cosa è e Come Raggiungerla).

L’altro più aggressivo e “intraprendente”. Quello professato da MJ DeMARCO nel suo libro The Millionaire Fast Lane. Disponibile in italiano con il titolo Autostrada per La Ricchezza.

Qui “la strada” – anzi la AUTOSTRADA – da percorrere per raggiungere la libertà finanziaria non è quella “lenta e tortuosa” di chi consiglia di studiare-lavorare-risparmiare-investire. Tutt’altro.

Il panorama è diverso e di certo più eccitante. Ma non è per tutti. Almeno non so se sia per me. Non lo è adesso, ma nemmeno qualche anno fa, quando forse avrei potuto accarezzare l’idea di fare l’imprenditrice. Ma erano altri tempi…

DeMARCO, in estrema sintesi, consiglia di fare quello che ha fatto lui stesso. E cioè saltare a piè pari le corsie dove si viaggia a velocità bassa (corsia lenta) o molto bassa (marciapiede), e optare per l’autostrada che porta alla ricchezza.

Una autostrada che comporta la creazione di una attività imprenditoriale che sia sufficientemente di successo da poter generare un flusso di cassa di centinaia di magliaia di dollari, milioni.

Per poi vendere la società al momento giusto e investire i soldi guadagnati in meccanismi “passivi” e automatici, dall’immobiliare ai fondi indicizzati.

Il concetto alla base del libro è che nessuno potrà mai moltiplicare il tempo per cui viene pagato in maniera esponenziale. Potremo, sì, avere un reddito da lavoro dipendente molto ben pagato ma saremo sempre nella corsia lenta che non ci porta alla ricchezza vera.

Quella, se la vogliamo, dobbiamo conquistarcela con un piano ben strutturato, che abbia come obiettivo quello di soddisfare un vero bisogno delle persone. O di farle stare meglio in qualche modo. E bisogna pensare in termini di milioni di persone. Non centinaia o migliaia.

Con la giusta attitudine, la costanza nell’acquisire le capacità necessarie, e la tenacia tipica degli imprenditori, allora si può arrivare dove si vuole.

DeMarco ritiene che quanto sostengono in molti, e cioè che basta investire per un periodo di tempo sufficiente e mantenere la posizione senza cedimenti nel lungo termine per diventare ricchi, è una illusione.

Perché nessuno, in realtà, sa cosa succederà in futuro, né può prevedere che dopo 30 o 40 anni quegli investimenti saranno cresciuti ad un ritmo minimo di un +8% all’anno.

E, tuttavia, io resto convinta che una giusta strategia di investimento passivo possa essere una valida alternativa per chi non ha il “fegato” di lanciarsi in una attività imprenditoriale.

E’ questione di scelte, di attitudini e non c’è una linea di demarcazione netta tra corsia lenta e veloce. Si può scegliere consapevolmente.

Provare. Riprovare.

E sapere che stile di vita si vuole avere.

Non ci sono libri, nemmeno quello di DeMARCO, che “creano” imprenditori di successo. Se uno ha dentro “il fuoco sacro” del business non c’è guru o corso motivazionale che tenga: lui o lei andranno avanti per la loro strada senza se e senza ma. Certo, con enormi difficoltà e sacrifici, ma sanno che per loro non c’è alternativa. Ce l’hanno nel sangue.

E’ però anche vero che i libri possono –  e devono – aiutare a pensare, a dare uno strumento in più a chi già è portato a viaggiare sulla strada veloce della ricchezza e si sente rafforzato da qualcuno che, come lui, già ce l’ha fatta.

Sentire storie di successo aiuta, dà una spinta. Perché no?

Io, dal canto mio, sono avviata da un po’ sulla “strada lenta” e mi dispiace solo di averlo capito tardi.

Il consiglio che darei a me stessa, se potessi tornare indietro di venti anni, sarebbe quello di risparmiare di più e di investire in maniera passiva i miei soldi.

Ma questo sarà l’argomento di futuri post.

Il libro di DeMarco è un inno al sogno americano che è stato raccolto da Ryan Moran attraverso il suo blog nonché podcast Freedom Fast Lane.

Da qualche anno – siamo alla 200ma puntata – Ryan parla alla pancia dell’America imprenditoriale. Da chi vende su Amazon prodotti attraverso il sistema “Amazon Seller”, agli “immobiliaristi”, dai blogger agli scrittori di libri autopubblicati, molti sono stati gli ospiti che si sono susseguiti a parlare dai microfoni della radio on line.

E ci sarebbe da scrivere davvero un libro intero per parlare di tutti. Per chi è interessato, quindi, e vuole fare pratica con l’inglese, ascoltare Freedom Fast Lane può aiutare moltissimo a capire se la strada “veloce” è quella che fa per lui o per lei.

E in Italia?

Anche da noi sta prendendo piede un modo di pensare diverso, da imprenditori.

Imprenditori della rete o “fisici” non importa. Sono persone che vogliono “craccare” il sistema e uscire dal vortice negativo di “impiego fisso-stipendio-mutuo-risparmio-pensione”.

Parlo di ITALIAN INDIE, un sito lanciato da Samuele Onelia nel 2014 che è una fonte ricchissima di ispirazione e di spunti. Nonché di lezioni e di consigli utilissimi.

Andare sul sito – o su ITunes – e ascoltare le puntate del podcast – ormai arrivate ad essere un centinaio – è una finestra sull’Italia diversa.

Non di quella che si piange addosso perché manca il lavoro fisso o perché non riesce a far fronte al mutuo da pagare. Qui tira un’aria fresca. E non è da poco aver deciso di intraprendere una strada così lontana dalla “tradizione italiana”, così vicina al “sogno americano” predicato da JM DeMarco.

Ma di cosa parla Samuele quando intervista nei suoi lunghi podcast – durano ognuno all’incirca un’ora – i vari imprenditori italiani che “ce l’hanno fatta”?

Di tutto: la loro storia, le difficoltà, i successi, le strategie, le emozioni.

E’ davvero un bel sito e io lo consiglierei a tanti, tantissimi giovani italiani che stanno ancora a “cincischiarsi” e a illudersi che qualcosa cambierà e che gli verrà riconosciuto il “diritto” al lavoro.

Ascoltare Samuele e i suoi ospiti aiuta a farsi una visione diversa della vita.

E, visto che ci siamo, per chi vuole avere una panoramica di cosa è ITALIAN INDIE e come può aiutare tutti coloro che vogliono lanciarsi nel mondo dell’imprenditoria ed hanno come obiettivo quello di essere liberi nella vita e nel lavoro, consiglio la lettura del post COME GUADAGNARE ON LINE.

Un post che è “la summa”, “la bibbia” tradotta in termini pratici e in casi concreti della imprenditorialità on line “in salsa Italiana”.

Il che è fantastico!

Partendo dall’idea principale – quella di guadagnare con un business on line e di sfruttare l’enorme potenzialità della rete –  vengono analizzati i 5 modi con i quali questo obiettivo può essere raggiunto.

Ma il bello sta nel fatto che, per ognuno dei cinque modi, ci sono i “corrispondenti” casi di chi ce l’ha fatta. Di ITALIANI che ce l’hanno fatta.

Ascoltando dalla loro viva voce COME ce l’hanno fatta. Da chi ha lanciato un blog di successo (EFFICACEMENTE di Andrea Giuliodori o MAMMAFELICE di Barbara Damiano) al portale MUTUIONLINE “partito da due giovani imprenditori che hanno mollato un lavoro sicuro” per “diventare un colosso milionario”.

Ascoltare per credere!

Eppoi, sempre per chi è in cerca di ispirazione e, perché no, di idee concrete da poter mettere in pratica, in Italia c’è MILLIONAIRE, un magazine che fa sognare in tanti che sfogliano le pagine patinate – o navigano sul sito – come “ipnotizzati” da un “sogno Italiano” che sembra una chimera ma che forse non lo è poi così tanto.

In conclusione.

Tra la CORSIA LENTA e l’AUTOSTRADA non c’è una enorme differenza. L’obiettivo, in fin dei conti, è lo stesso: raggiungere la libertà.

Una libertà intesa in due modi diversi ma che, comunque, permettono entrambi di vivere la vita che desideriamo e di godere del nostro tempo.

Ci sono anche molti punti di contatto tra le due “strade” come la questione di investire in maniera saggia e “passiva” che entrambe le “filosofie” sottoscrivono.

E, alla fin fine, è tutta questione di carattere e di attitudini: chi si sentirà portato a lanciarsi a gran velocità verso la ricchezza, con tutto ciò che questo comporta, lo farà a prescindere da chi glielo consiglierà o dai libri che leggerà.

Chi, invece, ha una propensione maggiore alla “tranquillità” e alla serenità, potrà scegliere di percorrere la via più lenta: andrà sano ma andrà lontano.

L’importante è AGIRE.

LEGGI QUI IN UN PDF DI SOLE 4 PAGINE LA SINTESI DEL LIBRO

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