COME CONQUISTARE LE PERSONE E FARSELE AMICHE: LE 12 “REGOLE” D’ORO DI DALE CARNEGIE

Il libro di Dale Carnegie, Come Trattare gli altri e Farseli Amici, è uno di quelli che ho consigliato in un mio post precedente. Fa parte della rosa dei “migliori tra i migliori”. Uno di quei libri che vanno rivisti con una certa frequenza o, ancora meglio, che vanno sintetizzati e distillati in un…post come questo. Così da poter essere facilmente ripresi e ricordati.

I principi e le regole di Dale Carnegie per vivere in questo circo equestre che è diventato il mondo virtuale sembrano datate, vecchie. Il libro è stato scritto 80 anni fa! Eppure per me è attualissimo perché, in fondo in fondo, gli esseri umani non sono così diversi da come erano 100 o 200 anni fa.

Le relazioni “reali” rispetto a quelle virtuali di cui siamo inondati grazie a Facebook, Twitter e WhatsApp, sembrano non essere più stimolanti. Ma in questo modo perdiamo l’opportunità di stabilire un contatto davvero genuino con le persone. Un contatto stabile e duraturo che non sia influenzato dalle mode del momento.

Ma vediamo meglio cosa dice Dale Carnegie, un antesignano dei guru del cosiddetto auto-aiuto.

1 – NON CRITICARE  

Tutti commettiamo errori nella nostra vita quotidiana. Il primo principio da ricordare e applicare, quindi, è quello di “non criticare“. Atteggiamento che, chi più, chi meno, tutti abbiamo. Carnegie quindi consiglia di stare molto attenti a quando critichiamo qualcuno perché quella critica, quel rimprovero, resteranno per sempre un’ombra nell’animo di quella persona. Una emozione negativa che peserà in futuro.

Criticare è facile ma ci vuole forza di carattere e intelligenza per essere comprensivi e perdonare gli altri per i loro errori. Il principio è questo: se vogliamo piacere agli altri, pensiamo al perché hanno fatto quello che hanno fatto, accettiamo le loro défaillance senza mai criticarli apertamente.

2 – APPREZZARE LE PERSONE

Tutti vogliamo essere stimati e apprezzati, si tratta di uno dei principali fattori di stimolo  per chiunque e nessuno ne è immune. Come fare, allora, a dimostrare apprezzamento nei confronti degli altri? Basta saper dire “grazie o “scusami” al momento giusto e, appena possibile, lodare e fare complimenti sinceri. Senza falsità!

Una tecnica usata da Ralph Waldo Emerson è facile da replicare: Emerson considerava ogni persona che incontrava come superiore a lui in qualcosa, così che, per lui, ci sarebbe stato sempre da imparare da lui o da lei.

Questi “lampi di apprezzamento” faranno illuminare le persone che li riceveranno e, cosa ancora più importante, ci permetteranno di avere un impatto positivo sulle vite di coloro con i quali interagiamo.

3 – SORRIDERE

La regola numero tre è sorridere. Il sorriso è una calamita positiva, un magnete, un segnale che lanciamo all’altro e che automaticamente ci porta ad essere apprezzati e benvoluti.

In più, sorridere ha un effetto positivo anche per chi lo fa. Sorridere consapevolmente genera emozioni positive e fa bene in generale.

4 – RICORDARE IL NOME DELLE PERSONE

Chiamare una persona con il proprio nome è forse uno dei segnali più forti di rispetto e di ascolto dell’altro. Perciò memorizzare subito il nome di chi ci viene presentato, ripeterlo e fissarlo nella memoria, è un potente strumento per farsi benvolere.

5 – ASCOLTARE

Una regola che mi sono ripromessa di applicare il più possibile e che cerco di ricordarmi nei momenti “critici” è quella di ascoltare. Non è facile, ma con la pratica si arriva ad essere dei buoni interlocutori ed essere apprezzati per la nostra pazienza e per la nostra disponibilità.

Alla gente piace parlare e chi parla molto non è visto proprio bene, mentre chi ascolta è molto apprezzato. E fa sentire l’altra persona importante. Il segreto per essere interessanti è essere interessati agli altri. Ascoltare significa fare uno sforzo cosciente per dare attenzione all’altra persone.

6 – PARLARE DI CIO’ CHE E’ IMPORTANTE PER L’ALTRO

Qui il segreto sta nello scoprire quello a cui la persona con cui dobbiamo interagire è interessata. E attirare l’attenzione su quello. Coinvolgere lui o lei su qualcosa che amano e di cui sono appassionati. E se non si ha la più pallida idea di quello di cui sono interessati, basta farli parlare di se stessi. Un argomento che ameranno di sicuro!

7 – EVITARE LE DISCUSSIONI

Il settimo consiglio che ci da Carnegie è di non avventurarsi mai in discussioni o litigi. E’ del tutto controproducente perché, anche nel caso in cui noi avessimo la meglio sull’altro, questo ci farà perdere comunque il suo apprezzamento, facendolo diventare nostro “antagonista”.

Perciò, la prossima volta che ci troviamo a discutere animatamente con qualcuno e vogliamo far prevalere le nostre idee, proviamo invece a capire ciò che smuove l’altro, la sua prospettiva e quali possono essere gli aspetti positivi di questa. Impareremo certamente qualcosa.

8 – NON DIRE MAI A QUALCUNO CHE HA TORTO

Anche avere una mentalità inflessibile, discutere senza aprirsi all’opinione altrui, è un chiaro modo per farsi dei nemici, non degli amici. Quando diciamo a qualcuno che “ha torto” gli stiamo dicendo implicitamente “io sono più intelligente di te”.

E questo certo non piace a nessuno perché è un attacco diretto alla autostima del nostro interlocutore. Se davvero vogliamo che l’altra persona rivaluti la propria posizione è meglio essere umili e aperti mentalmente.

9 – AMMETTERE I PROPRI SBAGLI

Tutti facciamo errori e certamente se sbagliamo e restiamo ancorati a quella posizione peggioriamo solo la nostra posizione. Basta non dare l’opportunità a chi ci sta per rimproverare di mettere il dito sulla piaga e, anzi, bloccare ogni rimprovero sul nascere ammettendo il proprio errore. Ammettiamo il nostro errore con un sorriso sulle labbra e il risultato positivo per noi sarà assicurato.

10 – CONVINCERE GLI ALTRI A DIRCI DI SI

La cordialità è l’arma più spiazzante a cui nessuno, alla fin fine, riesce a resistere. Essere gentili e cordiali è vincente, sempre. Altro piccolissimo trucco di persuasione è quello di far pronunciare la parola “si” appena possibile. Come si dice…”basta la parola” e l’altro o l’altra sarà condotto su un sentiero affermativo e non negativo.

11 – LODARE PRIMA DI TUTTO

Siamo tutti sensibili alle lodi e agli apprezzamenti, come abbiamo già visto. E, allora, l’undicesimo “trucco” consigliato da Carnegie è quello di lodare sempre la persona prima di farle notare qualche mancanza. Bisogna incoraggiare l’altra persona e farle notare ogni miglioramento, anche piccolo.

Questo la motiverà e farà sembrare facile il cambiamento che desideriamo abbia luogo. Le abilità delle persone languiscono in seguito alle critiche ma fioriscono con l’incoraggiamento. La prossima volta che vogliamo che qualcuno cambi qualcosa, dobbiamo essere generosi in lodi.

12 – PARLARE PRIMA DEI NOSTRI ERRORI, E POI DI QUELLI DEGLI ALTRI

Quando lodiamo qualcuno eppoi diciamo “ma”, in realtà sviliamo l’efficacia della lode. Per evitare questo basta che, invece del “ma” diciamo “e”. Ad esempio, invece di dire al proprio figlio “i voti vanno bene ma in algebra sei in ritardo”, possiamo dire: “i voti vanno proprio bene, e se continui a impegnarti sull’algebra, presto andrai bene anche in quella materia”. Inoltre, ciò che ha molta efficacia nell’interazione con gli altri, è la tecnica di parlare prima dei nostri errori.

…CONCLUDENDO…

Per piacere alle persone, bisogna sorridere, ascoltare e ricordare i nomi degli altri. Le persone bramano l’apprezzamento dei propri simili e desiderano parlare di ciò che è importante per loro. Evitare le discussioni e non criticare mai gli altri perché questo non aiuterà ad ottenere ciò che si desidera e ad andare avanti. Se si vuole che qualcuno cambi, bisogna essere generosi nelle lodi, incoraggiare l’altro o l’altra ad ogni piccolo progresso che fa. Ammettere apertamente i propri errori e fare in modo che gli errori degli altri vengano notati solo indirettamente e con estrema discrezione, senza mai puntare il dito.

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