2018…IL BILANCIO DI UN ANNO DI SVOLTA

Quest’anno è stato particolare per me. Un anno di transizione, di cambiamento e di crescita. Di decisioni prese e di propositi che sembravano aleatori ma che hanno preso forma nelle mia mani, come un vaso di creta. Progetti, idee e prese di coscienza che mi hanno fatto capire come davvero siamo noi gli artefici del nostro destino…con un po’ di fortuna.

Ecco qui di seguito un elenco di risultati raggiunti, abitudini intraprese e semi piantati nel terreno fertile della mia curiosità:

L’ANNO SABBATICO

A giugno ho deciso di prendere un anno di pausa dal lavoro e dedicarmi a vivere la vita. In passato avevo già adottato formule di vario tipo: part time, brevi aspettative. Ma questa volta la faccenda è stata più seria. Avere a disposizione un anno di totale libertà mi ha permesso di essere davvero me stessa e mi ha aperto la mente a mille possibilità. Il tutto è scaturito anche da un “fallimento”, da una sconfitta che sul momento per me è stata dolorosa ma di cui adesso ringrazio colui che me l’ha offerta: quel qualcuno voleva che andassi a presidiare per quattro anni l’ufficio di Mumbai. Non che l’India non sia un paese affascinante ma, credetemi, questa proposta non è stata fatta per premiarmi o darmi la possibilità di lavorare al meglio. NO è stata fatta per “punire” la mia arroganza e il mio credermi superiore agli altri. Bene. Meglio così. Quel giorno ho imparato ad essere più umile, a capire che l’universo mi dava un segnale vero, reale e che questa sconfitta sarebbe stata il prodromo di un futuro di libertà.

IL MIO BLOG…

E la prima, di queste possibilità, è stata la realizzazione del blog. Non è certo facile tenere fede all’obiettivo che ci si è prefissati quando non si ha nessuno che ci controlla e che ci dice cosa dobbiamo fare. E questa è una delle lezioni più importanti che ho imparato: è fondamentale essere disciplinati e capire se davvero quello che stiamo facendo è ciò che vogliamo o non è piuttosto solo una immagine falsata che poi, all’atto pratico, si scioglie come neve al sole. Il blog per me sta diventando un appuntamento sempre più importante e mi ha fatto comprendere come la scrittura sia un divertimento, una gioia. Quello che conta è agire, non rimandare, buttare fuori in pasto a voi, miei lettori, un pochino di quello che è il mio entusiasmo per la magia di questo mondo e dei cambiamenti che stiamo vivendo.

…e IL BLOG DI BEPPE GRILLO

Collaborare con articoli tutti miei ad uno dei blog più conosciuti e diffusi in Italia, il blog di Beppe Grillo, mi ha ridato fiducia e mi ha stimolato ad andare avanti su questa strada. Non è stato facile. All’inizio ho commesso errori, scritto pezzi inadatti, complicati. Nemmeno mi rispondevano. Ma non ho mollato. Non mi sono data per vinta. Ho continuato ad inviare ciò che scrivevo sugli argomenti che mi appassionavano e che tutto’ora mi appassionano: il reddito di base universale, la ricerca scientifica e l’innovazione, le criptovalute e la rivoluzione che queste ci porteranno. Ed è stata una delle rare volte nella mia vita che mi sono sentita ascoltata. Ho avuto la prova che qualcuno, là fuori, fosse sulla mia stessa lunghezza d’onda. Come se avessi trovato il mio “pubblico”: una persona speciale! Grazie BEPPE!

IL REDDITO DI BASE UNIVERSALE

Qui si apre un mondo che non è il momento di approfondire visto che ne ho già scritto. Ma quest’anno ho capito quanto l’idea di dare a tutti un reddito di base incondizionato possa davvero essere realizzata in un futuro non troppo lontano. Ho letto libri, visto video, ascoltato podcast e mi sono iscritta ad una associazione europea, la Unconditional Basic Income Europe con la quale intendo collaborare attivamente.

I LIBRI

Un anno di letture, come è mia abitudine. I libri non mi abbandonano mai. L’unico problema è che ce ne sono davvero tanti da leggere e, spesso, da rileggere. Non ho battuto il record del 2016, quando ho letto 72 libri. Quest’anno mi sono “limitata” a 56, una media di circa 4 e mezzo al mese. Uno alla settimana. Non male per la media nazionale. Ma non è questo il punto. Qui non c’è nessuna gara da vincere. Io competo con me stessa. E l’importante non è la quantità ma la qualità. E, a proposito di qualità, ecco i tre che consiglio caldamente di leggere per chi desidera riflettere sul senso della vita, sulla propria esistenza e sulle dinamiche del mondo in generale:

1 – La Via, Un nuovo modo di pensare qualsiasi cosa di Michael Puett

Iniziamo a cambiare veramente quando cominciamo con piccoli cambiamenti del nostro modo di vivere.

2 – La Saggezza del dubbio, messaggio per l’età dell’angoscia di Alan Watts

Viviamo in una epoca dominate dall’ansia. Passare il nostro tempo a tentare di anticipare e pianificare il futuro e a lamentarci sul passato, ci dimentichiamo di assaporare il qui ed ora.

3 – Rischiare grosso, l’importanza di metterci la faccia nella vita di tutti i giorni di Nassim Taleb

Non conta ciò che si possiede ma ciò che si rischia di perdere. Che si tratti di decidere se cambiare lavoro, lasciare il vecchio fidanzato o concorrere per diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti, spiega Taleb, avvicinarsi alla fiamma (e rischiare di scottarsi) è sempre più fruttuoso che rimanere immobili (e congelare). 

Vedere anche il post: Ricominciare a leggere grazie ai 10 (anzi 11) fantastici libri…

VARIE ED EVENTUALI

Non è che il bilancio del 2018 finisca qui. C’è dell’altro:

  • avere incominciato “seriamente” a praticare la meditazione;
  • avere definitivamente lasciato Roma per tornare a vivere nella mia città, Napoli;
  • avere continuato, con costanza, a correre e a  fare esercizio fisico quotidiano;
  • avere incominciato a tenere un diario;
  • avere intrapreso la strada della business angel grazie all’iniziativa di una amica che ha deciso di avviare una start up innovativa con un progetto di grande impatto;
  • avere capito quanto è difficile gestire emotivamente i crolli del mercato e delle criptovalute ma, nello stesso tempo, crederci sempre di più;
  • aver ascoltato oltre 200 podcast e una cinquantina di Ted Talk

…sono tante piccole/grandi conquiste che ho voluto mettere nero su bianco per me stessa, per riflettere su quanto ancora c’è da imparare e su quanto sia…bella la vita!

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